CDC ANM 14 gennaio 2017

Manifestazioni indette per l'anno giudiziario

In attesa del report che riassumerà l'andamento dei lavori del C.D.C. di ieri e spiegherà come si è pervenuti all'approvazione all'unanimità del documento finale, ritengo doveroso fornire le precisazioni che seguono anche alla luce del lucido intervento dell'amico Rodolfo Sabelli,  che ringrazio per il  contributo che, dall'alto della sua passata esperienza, sta dando in un momento davvero delicato della nostra attività associativa.

Il documento approvato dal C.D.C. non parla di disertare la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione; si dice, e non a caso, che l'A.N.M. non parteciperà alla suddetta cerimonia ed il distinguo non è di poco momento.  Alla cerimonia in Cassazione, a differenza di quanto avviene nei distretti, l'A.N.M. non è chiamata a svolgere alcun ruolo ufficiale; viene solo invitata per motivi di cortesia istituzionale nelle persone del presidente, del segretario generale e del vice presidente.

L'iniziativa nasce da una proposta di Area, alla quale abbiamo aderito, non senza esitazioni, noi ed MI ed alla fine anche AI; nel contempo gli altri gruppi hanno accettato integralmente la nostra impostazione in ordine al tenore delle manifestazioni di protesta da realizzare nei distretti. Non è stato una semplice scelta di compromesso per salvare l'unita della G.E.C., che risulta ormai apparentemente pregiudicata dall'atteggiamento di AI. Piuttosto si è raggiunto, all'esito di un lunghissimo confronto, una ragionevole sintesi che ha contemperato le diverse sensibilità ed ha visto prevalere, con riguardo alle manifestazioni nei distretti, la nostra proposta, alla quale gli altri hanno aderito.

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