GRUPPO INFORMATIZZAZIONE E ORGANIZZAZIONE

Documento presentato al Congresso Nazionale UNICOST - Palermo 2011

1. Le ragioni dell'iniziativa

Da anni, all'interno del dibattito associativo è stata evidenziata l'importanza strategica dell'attenzione alla crescita di una cultura professionale del magistrato rivolta ai temi dell'organizzazione e dell'informatizzazione del nostro lavoro.

Colleghi, donne e uomini, che si riconoscono nei valori di Unità per la Costituzione, hanno già intrapreso una concreta attività in cui tradurre il loro impegno e la loro "passione" verso i nuovi e necessari "mestieri" del magistrato.

E' prevalsa una apprezzabile spinta passionale - indispensabile nell'attività del magistrato - che ha consentito a molti colleghi di assumere le funzioni di Referente Informatico o di collaboratore, a vario titolo, dei dirigenti degli uffici nell'ambito di diversi organi (tribunali, corti, consiglio giudiziario, commissone flussi, organismi tabellari).

Grandi esperienze e grandi professionalità disseminate sul territorio nazionale ma prive di un luogo deputato a ragionare sui contenuti e gli obbiettivi che la conoscenza delle moderne scienze dell'organizzazione e dell'informatica, giudiziaria e giuridica, devono avere nell'ambito della giurisdizione.

Negli ultimi anni è stato ripetutamente chiesto di dedicare una riflessione su come organizzare un percorso formativo su questi temi all'interno del gruppo di Unità per la Costituzione. Molteplici ragioni hanno impedito che ciò avvenisse.

Ricercare cause e giustificazioni non è mai produttivo. Ma il passato non deve perpetuarsi.

All'indomani dell'approvazione del nuovo ordinamento giudiziario, l'esigenza di ampliare la platea dei magistrati interessati a temi della organizzazione del lavoro del magistrato e dell'uso dello strumento informatico si è reso ancor più evidente e necessario, non solo nelle sedi istituzionali ma soprattutto nella sede associativa che deve essere un luogo privilegiato ed elettivo per un confronto serio ed appassionato:

    a) sulle condizioni nelle quali il magistrato svolge il suo lavoro quotidiano;

    b) sui nuovi contenuti della professionalità e sui connessi profili che rischiano di condizionarne la indipendenza ed autonomia.

Il se e come poter coniugare l'indipendente esercizio della giurisdizione con la funzionalità ed efficienza del servizio giustizia, di cui siamo i maggiori protagonisti, è il tema che abbiamo davanti e sul quale non è consentito indugiare oltre, alla luce del "nuovo" (e già vecchio di 10 anni) principio costituzionale della durata ragionevole del processo e dell'assetto del vigente ordinamento giudiziario.

Queste le ragioni che hanno determinato l'iniziativa, avviata da Riccardo Fuzio, di costituzione di un gruppo Organizzazione ed Informatizzazione all'interno di Unità per la Costituzione con il compito di offrire l'indispensabile e non più procrastinabile approfondimento dei vari contenuti ed aspetti delle problematiche sottese al tema in oggetto che si riflettono essenzialmente su: valutazione di professionalità, nomina dirigenti, attività dei consigli giudiziari, organizzazione del lavoro del giudice, responsabilità disciplinare.

Ma questi sono solo alcuni dei profili di più immediata percezione della rilevanza del tema, giacché ancora una volta e sullo sfondo vi è, in definitiva, il perenne ma sempre nuovo problema della definizione del ruolo del magistrato nella società e nell'assetto costituzionale.

Come conciliare la tutela e l'effettività dei diritti, la garanzia dell'autonomia ed indipendenza della magistratura e l'efficienza della risposta giudiziaria è compito che non deve spaventarci ma, nello stesso tempo, non deve essere eluso.

Credo sia confortante constatare che sono temi presenti ed attuali in ogni Paese e che, proprio all'interno di Unità per la Costituzione, vedono impegnati tantissimi colleghi di ogni "genere", uomini e donne, giovani e meno giovani magistrati, dirigenti ed aspiranti dirigenti.

E' necessario procedere a un ampio coinvolgimento collettivo, momento indispensabile per poter esprimere una linea di condotta condivisa, che sappia tradursi in una linea politica di alto livello che consenta una crescita e aggiornamento dei valori culturali di Unità per la Costituzione ed una ricchezza e fecondità del confronto associativo su temi così decisivi per lo stato della giustizia in Italia.

 

2. Il percorso sin qui seguito

Seguendo l'esposta illustrazione delle ragioni dell'iniziativa, si è avviato un percorso attraverso incontri con colleghi di vari distretti individuati sulla base di ruoli istituzionali svolti ovvero in base alla conoscenza della loro motivazione sulle indicate problematiche.

L'individuazione dei nomi dei colleghi è avvenuta, in modo trasparente e in via del tutto informale o attraverso la consultazione dei colleghi di UNICOST direttamente operativi a livello distrettuale, ma volutamente senza un coinvolgimento di colleghi con incarichi statutari di UNICOST proprio per non generare difficoltà che potessero attenuare la spontaneità dell'iniziativa.

Gli incontri sono stati preveduti da comunicazioni del seguente tenore "come anticipato ad alcuni di voi, ho concordato un incontro con magistrati che si riconoscono nel gruppo di Unità per la Costituzione e che hanno interesse ai profili di organizzazione e informatizzazione degli uffici e della funzione giurisdizionale. Scopo dell'incontro è di presentarvi l'idea in merito alla realizzazione, dal basso e in termini estremamente concreti ed operativi, di un progetto mininale di acquisizione ed elaborazione di dati conoscitivi da mettere a disposizione di un costituendo gruppo "tecnico" e di studio dei temi legati all'organizzazione e informatizzazione che possa essere di riferimento per l'attività associativa e del gruppo consiliare".

Nel corso degli incontri è stata esaminata l'iniziativa e illustrata un'esemplificazione di inizio di attività mediante la sollecitazione ad operare un mini sondaggio rivolto a conoscere:

  • progetti organizzativi già in atto o in via di definizione;
  • progetti di informatizzazione realizzati o in via di definizione;
  • modalità di elaborazione di dati da parte delle commissioni flussi con         indicazione;
  • rapporti delle commissioni flussi e dei Referenti Informatici con i Capi degli uffici e con i Consigli Giudiziari;
  • attività autonoma svolta dalle singole commissioni flussi, eventualmente in collaborazione con i Referenti Informatici.

All'esito di tre riunioni, una al nord (11 marzo) una al centro (6 aprile) e l'altra rivolta ai colleghi del Sud (11 maggio), sono stati raccolti dati, documentazione ed elementi conoscitivi di indubbio interesse, che possono costituire già la base per la prosecuzione del lavoro non appena il Gruppo si costituirà.

A conclusione di questo lavoro preparatorio si è constatata una grande condivisione dell'idea che ha spinto a proporre l'organizzazione del Gruppo, con l'unica finalità di avviare un percorso virtuoso tra tutti i colleghi che si riconoscono nei valori e nelle idee di Unità per la Costituzione.

 

3. Proposta

a)    Il presente documento viene presentato al Segretario Generale a Palermo in occasione del congresso nazionale del prossimo 17-19 giugno, con invito a valutare l'opportunità di convocare un apposito comitato di coordinamento.

b)    Sin d'ora i sottoscrittori del documento offrono la propria disponibilità alla predisposizione di una bozza di costituzione del Gruppo con le seguenti linee:

  • Individuazione della struttura del Gruppo ed eventuale collocazione dello           stesso all'interno degli organi statutari;
  • Composizione del Gruppo;
  • Attività del Gruppo.

 

Il documento è stato presentato a Palermo da Riccardo Fuzio e sottoscritto da 27 colleghi di tutta Italia.