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Note sul ricollocamento dei magistrati

Note sul ricollocamento dei magistrati, alla luce della proposta di legge intitolata "Disposizioni in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali. Modifiche alla disciplina in materia di astensione e ricusazione dei giudici" (Atti parlamentari, Camera dei deputati n. 2188,testo approvato il 30 marzo 2017 e trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza del Senato il 4 aprile 2017).

Partecipazione attiva alla vita politica

Non può non condividersi il rigoroso limite, segnato dalla proposta di legge, di demarcazione tra le funzioni giurisdizionali e l'attività di rappresentanza politica o di governo.

Fermo il diritto anche dei magistrati di partecipare alla vita pubblica per il progresso dello Stato, secondo l'art. 51 della Costituzione ("tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso

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24 ottobre 2017

Nomina componenti Commissione Statuto

All'esito della riunione del Comitato di Coordinamento  Nazionale tenutasi a Siena il 21/10, in attuazione di quanto deliberato nell'ultima Assemblea Generale, sono stati indicati, quali componenti della Commissione Statuto, i colleghi:

Michele Ancona - Presidente sezione Corte d'Appello Bari

Stefano Brusati - Presidente sezione lavoro Corte d'Appello Bologna

Francesco Cacucci  -  Giudice Tribunale Brindisi

Pina Casella - Sostituto Procura Generale Corte di Cassazione

Milena Falaschi - Consigliere della Corte di Cassazione

Liborio Fazzi  - Giudice Tribunale Palmi

Bianca Ferramosca - Giudice Tribunale Roma

Gianni Fiorilli - Consigliere della Corte d'Appello Campobasso

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23 ottobre 2017

Intervento di Alessandro Riello

Troppo spesso noi giovani magistrati siamo abituati a pensare che la nostra formazione sia un qualcosa di slegato dalla nostra principale prerogativa: l'indipendenza.

Intendo dire che siamo spesso indotti ad illuderci che avere una adeguata preparazione giuridica sia l'unico presupposto per essere dei bravi magistrati.

Io credo invece che solo se noi siamo davvero indipendenti possiamo dirci magistrati degni di questo nome: l'indipendenza è e deve essere considerata una componente della nostra professionalità, e la profonda consapevolezza del nostro ruolo istituzionale costituisce non un elemento accessorio, ma l'essenza stessa della giurisdizione.

Forse questa riduttiva concezione cui facevo riferimento è il risultato degli anni che precedono l'accesso in Magistratura, in cui - per volontà del legislatore - vi è stata e forse vi è ancora un'esasperazione del nozionismo e della formazione teorica.


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23 ottobre 2017

Intervento di Tommasina Cotroneo

Ordinamento Giudiziario: dieci anni dopo

Sono trascorsi dieci anni da quando ha cominciato a prendere forma la riscrittura dell'ordinamento giudiziario, originata dalla legge delega 25 luglio 2005 n. 150, che ha trovato attuazione nei decreti legislativi del 2006 (c.d. riforma Castelli), ampiamente revisionati dalla L. 30 luglio 2007 n. 111 (c.d. riforma Mastella), con cui si eliminavano i più rilevanti dubbi d'illegittimità.

Al di là delle valutazioni di merito, si è trattato del più importante intervento normativo in materia dal r.d. 30 gennaio 1941 n. 12.

Che cosa ha funzionato e cosa no nel nuovo assetto ordinamentale?

Le successive modifiche legislative sono state realmente efficaci? Quali sono le innovazioni che potrebbero essere apportate per rendere più efficiente il sistema?

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23 ottobre 2017

Sintesi dei lavori congressuali

Sollecitato da diversi colleghi provo ad offrire, ad ogni buon fine ed in particolare per chi non è riuscito ad essere presente,  una sintesi dei lavori congressuali che si sono conclusi ieri a Siena, rimandando per il resto alla visione ed alla lettura dei contributi già presenti sul sito dell'A.N.M. e che, relativamente ai nostri rappresentanti, saranno presto pubblicati anche sul nostro sito www.unicost.eu

Come da tradizione il congresso si è aperto con la relazione del Presidente dell'A.N.M. Eugenio Albamonte, letta alla presenza del Capo dello Stato e del Ministro della Giustizia, momento di fondamentale impostazione politica dei lavori congressuali e di sintesi delle posizioni comuni all'interno dell'A.N.M. Il Presidente dell'A.N.M.  ha saputo bene interpretare il suo ruolo, dando prova di avere condiviso con il resto della Giunta i principali contenuti esposti. In chiave politica mi piace sottolineare l'affermato ritorno alla centralità del giudizio,  unico luogo ove si perviene alle affermazioni di responsabilità ed in particolare l'abbandono di visioni sistemiche e fenomenologiche che non trovano riscontro nelle decisioni giudiziarie.

Il Ministro della Giustizia si è soffermato sul superamento di una "cappa profonda"

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23 ottobre 2017

Intervento di Cristina Marzagalli

Ringrazio Edoardo di avermi ceduto la parola.

Parto, dunque, dalle osservazioni da lui formulate in ordine alla auspicabile modifica del sistema di accesso in magistratura, nel senso di consentire l'ingresso a neo-laureati con età anagrafica più bassa di quella degli attuali partecipanti al concorso.

Ebbene, quando si intenda procedere a modificare un sistema di rilievo pubblicistico, qualunque esso sia, è sempre buona regola effettuare un previo confronto con gli analoghi sistemi degli altri Paesi Europei. L'esperienza oltreconfine può essere presa come modello di riferimento per riforme interne, in un duplice senso, vale a dire:

in positivo,  se il modello straniero ha funzionato bene nel Paese di riferimento e se risulta compatibile con l'ordinamento e con la tradizione italiana;

in negativo, se il modello non ha funzionato, o se risulta incompatibile con l'ordinamento e

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23 ottobre 2017

Contributo del segretario generale di Unicost

Premessa.

Il Congresso nazionale dell'A.N.M. rappresenta un momento fondamentale della vita della nostra associazione: in questi tre giorni siamo chiamati a confrontarci tra di noi ed, in particolare, ad aprirci verso le esterno attraverso momenti di dibattito con i rappresentanti delle altre Istituzioni del Paese e con la società civile sui temi della Giustizia. 

Ringrazio la G.E.C., non solo per essere riuscita ad articolare il dibattito in una serie di momenti aventi ad oggetto tematiche attualissime ed interessanti che coinvolgono quotidianamente l'esercizio della giurisdizione, ma anche per avere voluto riservare questo spazio alle rappresentanze culturali che compongono la nostra associazione e della quali la stessa Giunta nazionale è espressione. In queste occasioni, difatti, dobbiamo provare a riflettere sul rapporto sul rapporto fra A.N.M. e correnti ed anche sul rapporto che deve instaurarsi fra l'A.N.M., le sue componenti ed il C.S.M.

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21 ottobre 2017

Giustizia: tra efficienza e garanzia del cittadino

catanzaro 1 e 2 dicembre 2017 image

Di seguito il programma del convegno di Unità per la Costituzione che avrà luogo a Catanzaro il 1 e il 2 dicembre 2017.

Venerdì 1 dicembre  2017

Ore 15.00 saluti

Domenico INTROCASO, Presidente Corte di appello di Catanzaro

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18 ottobre 2017