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Nel tribunale di sole donne. "Siamo magistrati e basta"

LE TOGHE DI CALTAGIRONE: "VA TUTELATO IL DIRITTO ALLA MATERNITA'"

 

Articolo Corriere 3 maggio 2018

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03 maggio 2018

Il precariato nel pubblico impiego. Stabilizzazione e risarcimento del danno

 

Approfondimento

L'illegittima stipulazione o reiterazione di contratti di lavoro temporanei, nell'ambito del pubblico impiego,  determina per il lavoratore solo il  diritto al risarcimento del danno e non dà luogo a conversione del contratto in rapporto a tempo indeterminato; la stabilizzazione costituisce  sanzione idonea dell'abuso, salva la prova di danno ulteriore.

L'affermarsi,  negli ultimi quindici anni , di nuove forme contrattuali nel mondo del lavoro, caratterizzate da una durata limitata nel tempo e da sempre crescente libertà applicativa, è un fenomeno che, massivamente sviluppatosi nel settore del lavoro privato  anche per effetto della sfavorevole congiuntura economica , si è poi esteso all'ambito del pubblico impiego, con i necessari adattamenti .

Riaffermati , in tutte le riforme che si sono succedute, l'indispensabilità  , alla luce del fondamentale principio posto dell'art. 97 Cost. , del reclutamento del personale tramite concorso pubblico,  con tutti gli ammodernamenti contenuti poi nell'art. 35 del TUPI , e la persistenza del rapporto a tempo indeterminato come forma primaria di assunzione, si sono poi introdotte delle eccezionali  ipotesi di assunzione  a tempo, ispirate alla sopraggiunta esigenza di flessibilità. 

La legge n. 80/2006, in particolare, ha rappresentato il punto di rottura del processo di equiparazione tra lavoro pubblico e privato per quanto concerne il contratto a termine, con l'introduzione del comma 1-bis dell'art. 36 , d.lgs. n. 165/2001, con il quale si subordinava  la possibilità per le amministrazioni di ricorrere alle forme di lavoro flessibile «solo per esigenze temporanee ed eccezionali» e con ciò creando un requisito diverso da quello di cui all'art. 1, d.lgs. n. 368/2001. Attualmente la disciplina del contratto a tempo determinato e delle altre forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale all'interno delle pubbliche amministrazioni è contenuta nell'art. 36 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 come modificato, da ultimo, dal D. Lgs n. 75 del 2017,  attuativo della riforma cd. "Madia". Nel testo vigente  , come anticipato , permane la ferma precisazione che la regola, nella costituzione di rapporti di lavoro con la PA , è il rapporto di lavoro a tempo indeterminato mentre le forme di lavoro cd. flessibile costituiscono eccezioni,  tipizzate espressamente ovvero individuate mediante richiami alla disciplina codicistica e legislativa dell'impresa privata.

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02 maggio 2018

A proposito della vicenda del piccolo Alfie

Da https://azionecattolica.it - La vicenda del piccolo Alfie Evans ha scosso le coscienze di moltissimi italiani. Mentre accompagniamo con i nostri pensieri Alfie ed i genitori, mi sembra che si agiti sullo sfondo il tema del diritto e dei diritti rispetto alla vita.

Alcuni filosofi hanno denunciato il rischio del suicidio del diritto, di una paralisi del sistema giuridico, a causa dell'infinità di norme che rischiano di processualizzare ogni attimo di vita. La legge si insinua nelle pieghe più intime della vita dell'uomo, si pone come normatrice di ogni vicenda dell'esistenza. Altrettanto deve fare il giudice, che alla domanda del cittadino che non trova una soluzione nella vita, non può rispondere con il non liquet, non decidendo, e dunque a fronte di una legge, a volte inesistente o in ritardo con l'evoluzione sociale, offre una risposta in supplenza del legislatore, accrescendo il rischio di errore.
La profondità dell'intervento legislativo e giudiziario, che sembra mettere a rischio il "dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio" invadendo gli ambiti della coscienza, nasce da un arretramento.

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30 aprile 2018

Parabola della Giurisdizione? Indipendenza, Professionalità ed Efficienza

 

milano 11 maggio 2018

Ore 9.15 Presentazione dell'iniziativa:

Alessandra Cerreti componente Segreteria Nazionale Unità per la Costituzione

Saluti introduttivi:

Marina Tavassi Presidente Corte d'Appello Milano

Roberto Alfonso Procuratore Generale Milano

Rosario Spina Consigliere CSM

Roberto Bichi  Presidente Tribunale Milano

Maria Carla Gatto Presidente Tribunale Minori Milano

Remo Danovi Presidente Consiglio dell'Ordine Avvocati Milano

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18 aprile 2018

Confronto con i candidati al Consiglio Superiore della Magistratura

Giovedì 19 aprile, alle ore 15.30 presso l'Aula Magna della Corte di Appello, i candidati al C.S.M. per il gruppo di Unità per la Costituzione si presenteranno ai magistrati del distretto di Messina, illustrando il programma e le linee di azione con riferimento ai temi più importanti sui quali il  nuovo Consiglio Superiore sarà chiamato ad operare.

Saluti:

Michele Galluccio (Presidente della Corte di Appello)                       

Vincenzo Barbaro (Procuratore Generale - Corte di Appello)

Fabio Pagana (Componente Giunta Sezionale ANM)

Intervengono:

Cochita Grillo (Presidente di sez. - Tribunale di Caltagirone) su:

"La centralità della giurisdizione tra rischio di burocratizzazione e deriva produttiva"
Introduce: Mauro Mirenna (Giudice - Tribunale di Messina)

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12 aprile 2018

Il fenomeno del "caporalato"; dalla legge 1369/60 alla legge 199/2016

Con il termine "CAPORALATO" si definisce il fenomeno dell'illecita intermediazione di manodopera, in base al quale l'intermediario ("caporale") fornisce al datore di lavoro- committente prestazioni di lavoro, ossia lavoratori da impiegare nell'impresa.

In questo modo l'appaltatore o il procacciatore di manodopera agivano come intermediari tra il committente (cioè il reale datore di lavoro) ed i prestatori d'opera, senza che tra questi ultimi soggetti intercorresse alcun rapporto di formale subordinazione; attraverso questo meccanismo il datore di lavoro, da un lato aggirava il sistema del collocamento di manodopera - che originariamente era di esclusiva competenza pubblica - dall'altro otteneva prestazioni di lavoro senza l'obbligo di osservanza dei minimi salariali e senza sostenere gli oneri assicurativi e previdenziali nei confronti dei prestatori d'opera.

Una prima tutela specifica della materia fu introdotta dalla  L. 23.10.1960, n. 1369  ("Divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro e nuova disciplina dell'impiego di manodopera negli appalti e nei servizi"), che stabiliva il divieto assoluto di interposizione nelle prestazioni di lavoro in violazione del monopolio pubblico sul mercato del lavoro.

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10 aprile 2018

Prospettive dell'autogoverno

Il gruppo salernitano di Unità per la costituzione incontra i candidati alla prossima consiliatura del CSM martedì 24 aprile 2018 alle ore 16,30 all'aula Parrilli del Palazzo di Giustizia di Salerno per un confronto sulle prospettive del nostro organo di autogoverno.

Interverranno all'assemblea:

Dr. Massimo Forciniti - Consigliere del CSM
Dr. Francesco Minisci - Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati

Con i candidati:

Dr. Luigi Spina - Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari
Dr. Marco Mancinetti - Giudice del Tribunale di Roma
Dr. Carmelo Celentano - Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione

Introduce:

Dr. Pietro Indinnimeo - Segretario Distrettuale Unicost di Salerno

La serata si concluderà poi con una cena presso il Kursaal club sito in via Allende a Salerno dalle ore 20,30

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10 aprile 2018