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Intercettazioni casuali e intercettazioni indirette di parlamentare

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La disciplina normativa in materia di intercettazione di parlamentare, da sempre oggetto di discussione e questioni interpretative, ha conservato nel tempo alcune significative particolarità applicative.

Come è noto l'art 68 della Carta  Costituzionale ha trovato attuazione con la legge 140 del 2003 che, all'art 4, statuisce che qualora sia necessario eseguire nei confronti di un parlamentare perquisizioni personali o domiciliari, ispezioni personali, intercettazioni, in qualsiasi forma, di di conversazioni o comunicazioni, sequestri di corrispondenza

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13 settembre 2018

Ragionevole durata e buone prassi in materia di procedure fallimentari

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Il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa nel 2009 ha adottato una risoluzione interinale riguardante l'eccessiva durata delle procedure giudiziarie in Italia, osservando che la riforma del 2006, in materia di procedure fallimentari, ne ha agevolato l'accelerazione e ridotto il numero. Ha altresì esortato le autorità italiane a garantire l'accelerazione dei procedimenti fallimentari, mediante l'adozione di apposite misure volte alla celere definizione anche di quelli ai quali non si applica la riforma.

Con nota del 27 ottobre 2011, così, il Ministero della Giustizia, Dipartimento per gli Affari di Giustizia, ha chiesto a tutti i Presidenti di sezione fallimentare dei Tribunali italiani di comunicare con urgenza "gli accorgimenti e le eventuali migliori buone prassi adottate al fine di assicurare la celerità delle procedure fallimentari pendenti".

Ed invero la disciplina dettata dalla Legge Pinto in materia di equa riparazione per l'irragionevole durata del processo trova applicazione anche alle procedure fallimentari, atteso che la nozione di procedimento di cui all'art. 6 par. 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, secondo l'interpretazione fornitane anche dalla Corte di Strasburgo, si riferisce anche

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10 settembre 2018

Fenomenologia del concorso in magistratura nell’epoca della legalità pos-moderna: itinerari e prospettive di riforma

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Sommario: 1.  L'inesauribile querelle  sui requisiti d'accesso al concorso. 2.L'aspirante magistrato al crocevia tra invenzione  ed interpretazione: i contenuti delle prove scritte. 3.Il futuro delle scuole di specializzazione per le professioni legali e la monade privata  di preparazione al concorso. 

1.  Il dibattito polarizzato sul crinale dei requisiti di accesso al concorso in magistratura è stato costantemente influenzato, quantomeno in chiave sistemica,

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10 settembre 2018

Brevi riflessioni sullo stato del processo penale telematico: prassi e sperimentazioni presso il Tribunale di Roma

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Back office e front office: Re.ge. e SICP. Il PPT: sperimentazione per un processo tecnologicamente avanzato.


Con l'avvento della tecnologia anche il processo penale sta cambiando.
Punto di partenza è senz'altro l'informatizzazione del back office della cancelleria, cioè l'informatizzazione dei registri ad uso interno dell'ufficio. Seppure con difficoltà, stiamo ormai abbandonando i registri cartacei, e l'informatica sta diventando parte integrante degli archivi di cancelleria.


Inizialmente con il RE.GE., registro all'interno del quale sono state inserite le informazioni contenute originariamente nei registri generali cartacei. Il RE.GE. infatti nacque come trasposizione su formato digitale, del registro cartaceo, e fu conformato in base alla struttura di quest'ultimo. Inserendo informazioni fortemente strutturate, considerata anche la tipicità e l'obbligatorietà delle diverse voci presenti nei registri tradizionali, è stato relativamente agevole far confluire tali informazioni nei vari campi del data base di tale registro.

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04 settembre 2018

La nuova legge sull’immigrazione – le competenze delle nuove sezioni specializzate in materia di immigrazione

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D.l. 17.2.2017, n. 13, - Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale (G.U., 17.2.2017, n. 40), conv., con modif., in l. 13.4.2017, n. 46(G.U. 18.4.2017, n. 90).


Sommario 1. Premessa. - 2. Aspetti processuali.


1. Premessa. Il d.l. n. 13/2017,conv. nella l. n. 46/2017, detta una serie di norme volte ad accelerare i procedimenti in materia di protezione internazionale e a contrastare l'immigrazione illegale, anche attraverso modifiche al t.u. dell'immigrazione.
Il legislatore si è proposto di dettare una serie di disposizioni volte a far fronte alla situazione emergenziale dovuta alla crescita esponenziale delle domande per il riconoscimento della protezione internazionale e alla conseguente esigenza di affermare, così anche in conformità con il dato costituzionale, sovranazionale e euro-unitario (di seguito indicato), il principio di effettività ed efficacia della risposta giurisdizionale.

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04 settembre 2018

Prassi concorsuale: la riforma del fallimento e il D.LGS. 54/2018 sulle incompatibilità

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1. PREMESSA

La legge delega 19 ottobre 2017, n. 155 (pubblicata come è noto sulla G.U. n. 254 del 30/10/2017), detta una serie di criteri direttivi cui il legislatore delegato dovrà attenersi, in sede di attuazione della fondamentale riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza, anche in tema di fallimento[1].

E'anzi, proprio con riferimento a questa più tradizionale e certamente paradigmatica procedura concorsuale che la delega contiene una norma manifesto della riforma che, nella relazione di accompagnamento del Presidente Rordorf, così viene declinata: "…si propone di abbandonare la pur tradizionale espressione "fallimento" (e quelle da essa derivate), in conformità ad una tendenza già manifestatasi nei principali ordinamenti europei di civil law (tra cui quelli di Francia, Germania e Spagna) per evitare l'aura di negatività e di discredito, anche personale, che storicamente a quella parola si accompagna … anche un diverso approccio lessicale può meglio esprimere una nuova cultura del superamento dell'insolvenza, vista come evenienza fisiologica nel ciclo vitale di un'impresa, da prevenire ed eventualmente regolare al meglio, ma non da esorcizzare".

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04 settembre 2018

L'incidente di esecuzione penale: casi frequenti e problematiche

1. Premessa: escutività ed irrivecobalità: gli organi dell'esecuzione penale e la competenza

Presupposto essenziale di ogni procedimento di "esecuzione penale" è un 'titolo definitivo', vale a dire 'passato in giudicato'.

La nozione di 'giudicato formale' è contenuta nell'art. 648 c.p.p. secondo il quale devono intendersi irrevocabili quelle sentenze e quei decreti penali avverso i quali non è più ammessa alcuna forma di impugnazione (salvo il caso della revisione). Da tale nozione, poi, consegue quella di 'giudicato sostanziale' che corrisponde alla definitività dell'accertamento in ordine alla responsabilità (o meno) dell'imputato contenuto nella sentenza o nel decreto. La stabilità di un provvedimento giurisdizionale definitivo è garantita dall'ordinamento attraverso il disposto di cui all'art. 649 c.p.p., laddove è previsto che un imputato prosciolto o condannato (con sentenza o decreto irrevocabile) non possa essere sottoposto ad un nuovo procedimento per lo stesso fatto (c.d.ne bis in idem).

Possono divenire irrevocabili (cd. giudicato formale) e passare, quindi, in 'cosa giudicata'

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27 luglio 2018