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Intervento di Alessandro Riello

Troppo spesso noi giovani magistrati siamo abituati a pensare che la nostra formazione sia un qualcosa di slegato dalla nostra principale prerogativa: l'indipendenza.

Intendo dire che siamo spesso indotti ad illuderci che avere una adeguata preparazione giuridica sia l'unico presupposto per essere dei bravi magistrati.

Io credo invece che solo se noi siamo davvero indipendenti possiamo dirci magistrati degni di questo nome: l'indipendenza è e deve essere considerata una componente della nostra professionalità, e la profonda consapevolezza del nostro ruolo istituzionale costituisce non un elemento accessorio, ma l'essenza stessa della giurisdizione.

Forse questa riduttiva concezione cui facevo riferimento è il risultato degli anni che precedono l'accesso in Magistratura, in cui - per volontà del legislatore - vi è stata e forse vi è ancora un'esasperazione del nozionismo e della formazione teorica.


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23 ottobre 2017

Intervento di Tommasina Cotroneo

Ordinamento Giudiziario: dieci anni dopo

Sono trascorsi dieci anni da quando ha cominciato a prendere forma la riscrittura dell'ordinamento giudiziario, originata dalla legge delega 25 luglio 2005 n. 150, che ha trovato attuazione nei decreti legislativi del 2006 (c.d. riforma Castelli), ampiamente revisionati dalla L. 30 luglio 2007 n. 111 (c.d. riforma Mastella), con cui si eliminavano i più rilevanti dubbi d'illegittimità.

Al di là delle valutazioni di merito, si è trattato del più importante intervento normativo in materia dal r.d. 30 gennaio 1941 n. 12.

Che cosa ha funzionato e cosa no nel nuovo assetto ordinamentale?

Le successive modifiche legislative sono state realmente efficaci? Quali sono le innovazioni che potrebbero essere apportate per rendere più efficiente il sistema?

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23 ottobre 2017

Sintesi dei lavori congressuali

Sollecitato da diversi colleghi provo ad offrire, ad ogni buon fine ed in particolare per chi non è riuscito ad essere presente,  una sintesi dei lavori congressuali che si sono conclusi ieri a Siena, rimandando per il resto alla visione ed alla lettura dei contributi già presenti sul sito dell'A.N.M. e che, relativamente ai nostri rappresentanti, saranno presto pubblicati anche sul nostro sito www.unicost.eu

Come da tradizione il congresso si è aperto con la relazione del Presidente dell'A.N.M. Eugenio Albamonte, letta alla presenza del Capo dello Stato e del Ministro della Giustizia, momento di fondamentale impostazione politica dei lavori congressuali e di sintesi delle posizioni comuni all'interno dell'A.N.M. Il Presidente dell'A.N.M.  ha saputo bene interpretare il suo ruolo, dando prova di avere condiviso con il resto della Giunta i principali contenuti esposti. In chiave politica mi piace sottolineare l'affermato ritorno alla centralità del giudizio,  unico luogo ove si perviene alle affermazioni di responsabilità ed in particolare l'abbandono di visioni sistemiche e fenomenologiche che non trovano riscontro nelle decisioni giudiziarie.

Il Ministro della Giustizia si è soffermato sul superamento di una "cappa profonda"

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23 ottobre 2017

Intervento di Cristina Marzagalli

Ringrazio Edoardo di avermi ceduto la parola.

Parto, dunque, dalle osservazioni da lui formulate in ordine alla auspicabile modifica del sistema di accesso in magistratura, nel senso di consentire l'ingresso a neo-laureati con età anagrafica più bassa di quella degli attuali partecipanti al concorso.

Ebbene, quando si intenda procedere a modificare un sistema di rilievo pubblicistico, qualunque esso sia, è sempre buona regola effettuare un previo confronto con gli analoghi sistemi degli altri Paesi Europei. L'esperienza oltreconfine può essere presa come modello di riferimento per riforme interne, in un duplice senso, vale a dire:

in positivo,  se il modello straniero ha funzionato bene nel Paese di riferimento e se risulta compatibile con l'ordinamento e con la tradizione italiana;

in negativo, se il modello non ha funzionato, o se risulta incompatibile con l'ordinamento e

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23 ottobre 2017

Contributo del segretario generale di Unicost

Premessa.

Il Congresso nazionale dell'A.N.M. rappresenta un momento fondamentale della vita della nostra associazione: in questi tre giorni siamo chiamati a confrontarci tra di noi ed, in particolare, ad aprirci verso le esterno attraverso momenti di dibattito con i rappresentanti delle altre Istituzioni del Paese e con la società civile sui temi della Giustizia. 

Ringrazio la G.E.C., non solo per essere riuscita ad articolare il dibattito in una serie di momenti aventi ad oggetto tematiche attualissime ed interessanti che coinvolgono quotidianamente l'esercizio della giurisdizione, ma anche per avere voluto riservare questo spazio alle rappresentanze culturali che compongono la nostra associazione e della quali la stessa Giunta nazionale è espressione. In queste occasioni, difatti, dobbiamo provare a riflettere sul rapporto sul rapporto fra A.N.M. e correnti ed anche sul rapporto che deve instaurarsi fra l'A.N.M., le sue componenti ed il C.S.M.

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21 ottobre 2017

Giustizia: tra efficienza e garanzia del cittadino

catanzaro 1 e 2 dicembre 2017 image

Di seguito il programma del convegno di Unità per la Costituzione che avrà luogo a Catanzaro il 1 e il 2 dicembre 2017.

Venerdì 1 dicembre  2017

Ore 15.00 saluti

Domenico INTROCASO, Presidente Corte di appello di Catanzaro

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18 ottobre 2017

Congresso Nazionale ANM Siena

Carissimi

spero che molti di voi riescano a partecipare al congresso nazionale della nostra associazione che si terrà a Siena nel prossimo fine settimana.

È per me un grandissimo onore avere, insieme al procuratore Filippo Vitello, contribuito ad organizzare questo evento di grande importanza per la vita della nostra associazione e per l'esercizio di quella che siamo abituati a conoscere come la democrazia associativa.

La città è splendida e sia pure in un clima reso difficile da campagne di stampa contro l'operato della magistratura locale, aspetta con ansia questo evento nel consolidato spirito di ospitalità che l'ha contraddistinta nei secoli.

Fin dal giorno successivo alla presa di possesso qui ho immaginato l'evento che sta per cominciare, ho condiviso l'idea con Filippo ed poi con tutti i colleghi in servizio a Siena attraverso la sottosezione dell'Anm.


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14 ottobre 2017

Progetto Migrantes finalista al premio Bilancia di Cristallo 2017

Il Tribunale di Catania il 27 ottobre parteciperà alla premiazione per l'assegnazione del premio CEPEJ 'Bilancia di Cristallo' 2017 del Consiglio d'Europa a Edimburgo giorno 27 ottobre. Il premio CEPEJ 'Bilancia di Cristallo' segnala le migliori pratiche innovative ed efficienti in materia di organizzazione giudiziaria.  

Alla cerimonia di premiazione a Edimburgo interverranno il Presidente del Tribunale di Catania, dott. Francesco Mannino e il coordinatore del progetto Migrantes, dott. Mariano Sciacca, presidente di sezione del Tribunale di Catania.

Il Tribunale etneo è stato selezionato tra 37 Uffici Giudiziari europei candidati grazie al progetto Migrantes  il cui obiettivo è il miglioramento della gestione e la riduzione i tempi di trattazione delle procedure relative al riesame di richieste di protezione internazionale.

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04 ottobre 2017

Saluto

Consentitemi delle brevi riflessioni su ciò che incessantemente e costantemente, per tutta la mia vita, professionale e privata, ho amato, cercato, coltivato e perseguito intensamente, con intima passione e senza cedimenti: la GIUSTIZIA, ossia la strada maestra, non l'unica, ma la più luminosa e fertile, per la percezione, il conseguimento e la difesa del "bene comune", senza cui non può parlarsi di solidarietà, di diritti, di democrazia.

Molti, anzi troppi, per accattivarsi il favore ed il consenso del giudizio popolare al fine di acquisire per sé il potere, camuffano l'interesse privato per bene comune ("bonum publicum" lo definivano i romani), simulando di operare per la realizzazione di esso. E Sallustio stigmatizza tale indecente costume con la famosa invettiva: << bonum publicum simulantes pro sua quisque potentia certabant>>.

Bene comune che la nostra Costituzione indica all'art. 98, allorchè dispone che << i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione>>.


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29 settembre 2017