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Dalle buone prassi ai “modelli”: una prima manualistica ricognitiva delle pratiche di organizzazione più diffuse negli uffici giudiziari italiani

Con l'adozione di questa delibera il CSM ha dato attuazione, nuovo impulso e continuità ad un lavoro che era già iniziato con le delibere del 27 luglio 2010 ("Definizione, Rilevazione, Classificazione, Valutazione e Diffusione - Note metodologiche") e del 16 marzo 2011 (Istituzione della Banca Dati Nazionale delle Buone Prassi), con le quali il Consiglio aveva delineato il percorso indirizzato a mettere a fuoco la realtà delle prassi territoriali in base ad un metodo di definizione delle prassi virtuose meritevoli di attenzione ed ancora a quella del 17 giugno 2015 ("Aggiornamento delle Buone Prassi presso gli Uffici giudiziari").

Il complessivo lavoro svolto ha portato alla creazione di un archivio storico delle prassi indicate dagli uffici giudiziari italiani (ad oggi risultano essere oltre 1500) ed alla creazione, nel nuovo portale internet del CSM, di un'area relativa all'organizzazione degli uffici ed al progetto Buone prassi.

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13 luglio 2016

Relazione Roberto Carrelli Palombi

1. Dopo la pausa estiva in occasione della prima riunione del Comitato di coordinamento nazionale che si terrà, verosimilmente, nel mese di settembre, dovremo procedere a rivedere l'assetto delle cariche di vertice del nostro gruppo ed in particolare all'elezione del Presidente di Unità per la Costituzione nonché ad alcune possibili messe a punto nella composizione della Segreteria Nazionale e del Centro Studi Nino Abbate. Mi rammarico per non essere riuscito a far si che queste operazioni, fisiologiche nella vita di un gruppo,  fossero effettuate nell'immediatezza delle dimissioni di Angela, alla quale rinnovo ancora  i miei auguri ed il mio ringraziamento per il suo impegno. Ma se è necessaria una pausa di riflessione ben venga il rinvio nello spirito di trovare una larga condivisione e di evitare contrapposizioni che non gioverebbero certo al gruppo. Ritengo però che occorre, fare presto per evitare che il gruppo si fermi in discussioni su nomine, cariche, spazi da occupare ed interrompa il cammino culturale intrapreso ad Orvieto.

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11 luglio 2016

Il disegno di legge di riforma del codice penale e del codice di procedura penale

La mancanza, da troppi anni, di investimenti nel settore giustizia e l'assenza di riforme strutturali che intervengano sull'organizzazione e sull'impianto del processo penale e civile hanno determinato una grave crisi di efficienza e di funzionalità del sistema giudiziario italiano, con conseguente perdita di credibilità della Giustizia.
La magistratura associata é consapevole della urgente necessità di riforme che restituiscano funzionalità alla Giustizia e non ha mancato, nel corso degli anni, di svolgere un ruolo propositivo indicando quelle possibili riforme che, unitamente a seri investimenti di risorse, consentirebbero un recupero di efficienza e, soprattutto, fornirebbero un rimedio alla eccessiva durata dei processi.
In tema di processo penale, se si attendeva un intervento riformatore di ampio respiro, il ddl di riforma del codice penale e di procedura penale approvato alla Camera, pur presentando alcune utili ma settoriali e limitate innovazioni, ha eluso i nodi fondamentali del processo penale, introducendo invece norme che da un lato mettono a rischio l'efficacia delle indagini, dall'altro ridimensionano i poteri e dunque il ruolo del giudice e della giurisdizione, sacrificati in nome dell'obiettivo di una maggiore rapidità dei procedimenti che, certamente, non sarà raggiunto seguendo questa strada.

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02 luglio 2016

CSM: risoluzione sulle carenze organico

Esprimo un sentito apprezzamento e ringraziamento a tutti i Consiglieri del C.S.M. ed in particolare ai relatori, consiglieri Luca Palamara e Francesco Cananzi, della pratica recentemente esitata con l'adozione della delibera  di proposta al Ministro della Giustizia ai sensi dell'art. 10 legge n. 195 del 1958, avente ad oggetto la gravissima situazione di criticità degli uffici giudiziari, approvata dall'Assemblea plenaria il 15 giugno.
Si tratta di un intervento concreto del nostro organo di governo autonomo che recepisce, in modo chiaro e deciso, le istanze tante volte avanzate, a livello locale e nazionale, nelle diverse articolazioni della Magistratura associata. In un'ottica costruttiva di sinergia fra le Istituzioni e nell'interesse superiore del cittadino, che è il vero destinatario del nostro impegno quotidiano per una giustizia efficiente, il C.S.M. ha autorevolmente invitato il Ministro della Giustizia a provvedere a quegli interventi, di Sua competenza

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17 giugno 2016

Risoluzione CSM sulle carenze di organico

1) - Fasc. 35/RI/2016 per la Sesta Commissione e Fasc. 494/VV/2016 per la Settima Commissione - Nota del Comitato di Presidenza, pervenuta l'8 giugno 2016, con la quale viene trasmessa la bozza di proposta di risoluzione concernente la grave difficoltà in cui versano gli uffici giudiziari determinata dalla carenza di organico del personale amministrativo e dei magistrati.

(relatore Consigliere PALAMARA, per la Sesta Commissione, Consigliere CANANZI, per la Settima Commissione)

Le Commissioni Sesta e Settima propongono al Plenum di adottare la seguente delibera:

«Gravissima situazione di criticità degli uffici giudiziari. Indispensabili ed urgenti misure in tema di risorse amministrative (Proposta al Ministro della Giustizia, ai sensi dell'art. 10 L. 195 del 1958)
 

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15 giugno 2016

"Il Governo del processo: avvocatura e magistratura a confronto"

Milano 27 giugno 2016 small

 

Il tema della durata dei processi e della necessità di una risposta giurisdizionale rapida ed efficace è, ormai da anni, all'ordine del giorno del dibattito politico, oltre che delle riflessioni di Magistratura, Avvocatura ed operatori del diritto.

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09 giugno 2016

Report CDC ANM

In data 21 maggio 2016, nel corso della seconda riunione del CDC, presieduta da Antonio Saraco, il presidente dell'ANM Piercamillo Davigo e il segretario generale Francesco Minisci hanno innanzitutto relazionato sull'esito estremamente favorevole degli incontri protocollari. 
Il Presidente Davigo ha sottolineato il clima favorevole nel quale si sono svolti tutti gli incontri, segnalando che il Ministro della Giustizia si è mostrato collaborativo, ha parlato di uno stanziamento di fondi per il settore giustizia, ha annunciato una imminente assunzione di mille cancellieri, ha convenuto sulla necessità che l'ANM venga coinvolta per fornire contributi qualificati in merito alla redazione di norme primarie e di circolari. Ha poi riportato, quali elementi che ulteriormente confermano il mutato clima istituzionale, che il Primo Presidente della Corte di Cassazione ha informato la Giunta della sua intenzione di attuare una variazione tabellare volta a inserire tre componenti delle sezioni penali

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23 maggio 2016

Istituzione sezioni specializzate tributarie

Il Sole 24 Ore - Sezioni specializzate. Requisiti più stringenti sulla professionalità e sull'incompatibilità dei giudici tributari. Nuovi criteri per la rotazione dei presidenti di Ctp e Ctr e regole meno complesse per l'elezione dell'organo di autogoverno della giustizia tributaria. Lo schema di Dlgs sul contenzioso - ora al secondo esame delle commissioni parlamentari- attua un restyling delle commissioni tributarie. Un restyling che non cambia, però, la loro denominazione in Tribunali e Corte d'appello tributari, come richiesto dalle commissioni del Senato nel primo parere, perché come recita la relazione illustrativa del nuovo testo trasmesso alle Camere «tale modifica dovrebbe essere riservata a una riforma più profonda della giustizia tributaria». Ma vediamo nel dettaglio.

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26 aprile 2016

Dopo il voto

L'analisi del risultato elettorale effettuata al comitato di coordinamento del 8 aprile impone di prendere atto che, nell'ambito dell'intero territorio nazionale, sia pure in presenza di positivi segnali di rinnovamento in tutti i distretti, si registrano ancora delle aree di crisi (Genova, Torino, Milano, Brescia, Venezia, Trieste, Trento, Cagliari, Ancona); in alcuni distretti la nostra proposta, nonostante l'impegno dei colleghi che hanno accettato di candidarsi per il C.D.C. e per i consigli giudiziari, stenta a decollare per ragioni che, solo parzialmente, ho potuto considerare nella mia relazione allo scorso comitato di coordinamento. Ho dovuto, però, in quell'occasione registrare che la provenienza della nostra rappresentanza al C.D.C. non è adeguatamente ripartita in tutto il territorio nazionale, essendovi, fra gli eletti solo due colleghi su tredici, che prestano servizio in uffici del centro nord.

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19 aprile 2016

Programma

Il programma di seguito articolato sarà realizzato da una Giunta unitaria con l'impegno di tutti i gruppi a una rotazione annuale delle cariche a far data da oggi, per una piena rappresentanza delle diverse sensibilità culturali, secondo le modalità concordate e sintetizzate nello schema che si allega al verbale.

Questi i punti qualificanti.

1. Impegno a un metodo operativo dell'attività associativa che riaffermi l'autorevolezza e la centralità del CDC dell'ANM  a tutela dei valori costituzionali della giurisdizione, dell'autonomia e dell'indipendenza di tutti i magistrati. Il costante raccordo tra la giunta e il CDC, per tutto il corso del mandato, assicurerà l'unità di indirizzo e di azione  e l'alternanza dei vertici ne sarà la dimostrazione. 

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11 aprile 2016