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Protocollo d'intesa tra Ministero della Giustizia e ANM

Unità per la Costituzione esprime sentito apprezzamento per la recente iniziativa assunta dalla Giunta Unitaria dell'A.N.M. di trovare nuove forme di collaborazione con il Ministero della Giustizia, in relazione alle competenze ad esso spettanti circa lo status giuridico ed economico dei magistrati, iniziativa esitata nella sottoscrizione di un protocollo d'intesa avente ad oggetto la collaborazione fra l'A.N.M. e la Direzione Generale dei Magistrati.

Ringrazia il sig. Ministro della Giustizia ed i Magistrati in servizio presso il Ministero per la disponibilità e la sensibilità dimostrata verso l'A.N.M., che ha, tra i suoi compiti istituzionali, proprio quello di fornire a livello nazionale un'attività di assistenza e di tutela n relazione a tutte le questioni che concernono lo stato giuridico ed economico del personale di Magistratura.

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09 settembre 2016

Convocazione Comitato di Coordinamento Unicost

Mi appresto, stante la perdurante mancata nomina del Presidente del nostro gruppo, a convocare per il giorno sabato 8 ottobre la prossima riunione del Comitato di Coordinamento; come da molti auspicato una giornata da dedicare integralmente al nostro gruppo ed ai progetti futuri, liberi da altre incombenze associative.
 
Il Comitato direttivo Centrale A.N.M. dovrebbe, invece, riunirsi, secondo quanto già deliberato, in seduta straordinaria, in data  1 ottobre ed in quella sede verranno affrontati gli argomenti che il Presidente dell'A.N.M. porrà all'ordine del giorno. Di conseguenza solo per i componenti per C.D.C. e, naturalmente per chi vorrà essere presente, ci vedremo anche il giorno precedente per concordare la nostra linea in occasione di un importante evento dell'A.N.M. 

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07 settembre 2016

Proroga pensionandi

Unita' per la Costituzione si riconosce pienamente nel comunicato emesso in data odierna dalla Giunta Esecutiva Centrale dell'A.N.M. in ordine al preannunciato intervento dell'Esecutivo sulla proroga del trattenimento in servizio di magistrati che avrebbero dovuto essere collocati a riposo il 31/12/2016.

E' vero fu un grave errore, forse da noi tutti non adeguatamente contrastato, non prevedere, una volta scelto da parte del Legislatore di riportare l'eta'pensionabile da 75 a 70 anni, un graduale scaglionamento dei collocamenti a riposo"legislativamente anticipati", con messa a regime del nuovo limite massimo in un congruo periodo di tempo rapportato al numero di anni eliminati. Fu consentita allora, nel silenzio quasi generale e prescindendosi dalle pur legittime aspettative di carriera dei magistrati, l'eliminazione "per legge"della gran parte della classe dirigente della Magistratura,

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30 agosto 2016

Considerazioni dopo la vicenda della collega di Ragusa

La nota vicenda degli attacchi alla giovane collega di Ragusa per non aver disposto il fermo di un indagato per un'ipotesi di reato per cui lo stesso, peraltro, non era previsto, mi induce a svolgere alcuni brevi riflessioni.

Non deve interessarci sapere se la collega abbia avvertito o meno l'"impopolarità" della delicata decisione che stava assumendo: questa era giusta perché solo perché conforme alla legge. E' però lecito immaginare che, da giovane magistrato, abbia sentito bruciare sulla propria pelle molto più fortemente dei colleghi più anziani la rabbia per attacchi paradossalmente provenienti anche e soprattutto da esponenti di quella classe politica che ha confezionato le leggi che il magistrato ha l'obbligo di applicare.

Al di là del caso concreto, una cosa a mio avviso è certa: tra noi giovani magistrati rischia di diffondersi, e non per colpa nostra,

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26 agosto 2016

Riforme e autoriforma: luci e ombre sulla giustizia

 

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Nel solco del dibattito culturale che vede da sempre impegnato il nostro gruppo associativo, Unicost Puglia ha organizzato il II Convegno Interdistrettuale che si è tenuto in Polignano a Mare il 16-17 settembre 2016, in una tra le tante splendide cornici che la nostra Regione ci offre. Molti gli argomenti di estremo interesse che avremmo voluto affrontare ma, mantenendo fede all'impegno assunto lo scorso anno, abbiamo ritenuto di proseguire il percorso di formazione e l'approfondimento dei temi relativi alle riforme dell'ordinamento e dell'organizzazione giudiziaria in quanto inevitabilmente destinati ad incidere profondamente sull'auto governo e sulla vita professionale del singolo magistrato. 

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23 agosto 2016

Intervento di Tommasina Cotroneo

All'ANM ed al Csm il distretto di Reggio Calabria chiede costante e centrale attenzione affinchè l'una possa nell'esercizio delle proprie prerogative e l'altro nell'esercizio dei propri poteri anche intervenire nelle sedi istituzionali  competenti al fine di esaltare, tutelare e garantire la eccezionale e compiuta azione giurisdizionale esercitata dai magistrati di questa difficile e complessa terra, fatta di storia di 'ndrangheta, della peggiore delle mafie. Questo è il distretto che combatte la 'ndrangheta indagata e affrontata in termini proporzionali alla sua capacità di essere anti-Stato senza sfidarlo apertamente, di infiltrarsi nei suoi gangli vitali (economia, finanza, tessuto sociale, istituzioni, enti locali e pubblica amministrazione, professioni liberali), non di rado protetta da uno strisciante consenso sociale, potenziata dalle aree grigie sempre più insidiose.

Gli atti d'indagine hanno offerto conferma dei solidi rapporti tra la 'ndrangheta e la politica, non solo ai livelli comunale, provinciale e regionale, della capacità della 'ndrangheta di reclutare sodali e/o fiancheggiatori tra le professioni liberali e, più in generale, nella zona "grigia".

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18 luglio 2016

Dalle buone prassi ai “modelli”: una prima manualistica ricognitiva delle pratiche di organizzazione più diffuse negli uffici giudiziari italiani

Con l'adozione di questa delibera il CSM ha dato attuazione, nuovo impulso e continuità ad un lavoro che era già iniziato con le delibere del 27 luglio 2010 ("Definizione, Rilevazione, Classificazione, Valutazione e Diffusione - Note metodologiche") e del 16 marzo 2011 (Istituzione della Banca Dati Nazionale delle Buone Prassi), con le quali il Consiglio aveva delineato il percorso indirizzato a mettere a fuoco la realtà delle prassi territoriali in base ad un metodo di definizione delle prassi virtuose meritevoli di attenzione ed ancora a quella del 17 giugno 2015 ("Aggiornamento delle Buone Prassi presso gli Uffici giudiziari").

Il complessivo lavoro svolto ha portato alla creazione di un archivio storico delle prassi indicate dagli uffici giudiziari italiani (ad oggi risultano essere oltre 1500) ed alla creazione, nel nuovo portale internet del CSM, di un'area relativa all'organizzazione degli uffici ed al progetto Buone prassi.

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13 luglio 2016

Relazione Roberto Carrelli Palombi

1. Dopo la pausa estiva in occasione della prima riunione del Comitato di coordinamento nazionale che si terrà, verosimilmente, nel mese di settembre, dovremo procedere a rivedere l'assetto delle cariche di vertice del nostro gruppo ed in particolare all'elezione del Presidente di Unità per la Costituzione nonché ad alcune possibili messe a punto nella composizione della Segreteria Nazionale e del Centro Studi Nino Abbate. Mi rammarico per non essere riuscito a far si che queste operazioni, fisiologiche nella vita di un gruppo,  fossero effettuate nell'immediatezza delle dimissioni di Angela, alla quale rinnovo ancora  i miei auguri ed il mio ringraziamento per il suo impegno. Ma se è necessaria una pausa di riflessione ben venga il rinvio nello spirito di trovare una larga condivisione e di evitare contrapposizioni che non gioverebbero certo al gruppo. Ritengo però che occorre, fare presto per evitare che il gruppo si fermi in discussioni su nomine, cariche, spazi da occupare ed interrompa il cammino culturale intrapreso ad Orvieto.

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11 luglio 2016

Il disegno di legge di riforma del codice penale e del codice di procedura penale

La mancanza, da troppi anni, di investimenti nel settore giustizia e l'assenza di riforme strutturali che intervengano sull'organizzazione e sull'impianto del processo penale e civile hanno determinato una grave crisi di efficienza e di funzionalità del sistema giudiziario italiano, con conseguente perdita di credibilità della Giustizia.
La magistratura associata é consapevole della urgente necessità di riforme che restituiscano funzionalità alla Giustizia e non ha mancato, nel corso degli anni, di svolgere un ruolo propositivo indicando quelle possibili riforme che, unitamente a seri investimenti di risorse, consentirebbero un recupero di efficienza e, soprattutto, fornirebbero un rimedio alla eccessiva durata dei processi.
In tema di processo penale, se si attendeva un intervento riformatore di ampio respiro, il ddl di riforma del codice penale e di procedura penale approvato alla Camera, pur presentando alcune utili ma settoriali e limitate innovazioni, ha eluso i nodi fondamentali del processo penale, introducendo invece norme che da un lato mettono a rischio l'efficacia delle indagini, dall'altro ridimensionano i poteri e dunque il ruolo del giudice e della giurisdizione, sacrificati in nome dell'obiettivo di una maggiore rapidità dei procedimenti che, certamente, non sarà raggiunto seguendo questa strada.

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02 luglio 2016

CSM: risoluzione sulle carenze organico

Esprimo un sentito apprezzamento e ringraziamento a tutti i Consiglieri del C.S.M. ed in particolare ai relatori, consiglieri Luca Palamara e Francesco Cananzi, della pratica recentemente esitata con l'adozione della delibera  di proposta al Ministro della Giustizia ai sensi dell'art. 10 legge n. 195 del 1958, avente ad oggetto la gravissima situazione di criticità degli uffici giudiziari, approvata dall'Assemblea plenaria il 15 giugno.
Si tratta di un intervento concreto del nostro organo di governo autonomo che recepisce, in modo chiaro e deciso, le istanze tante volte avanzate, a livello locale e nazionale, nelle diverse articolazioni della Magistratura associata. In un'ottica costruttiva di sinergia fra le Istituzioni e nell'interesse superiore del cittadino, che è il vero destinatario del nostro impegno quotidiano per una giustizia efficiente, il C.S.M. ha autorevolmente invitato il Ministro della Giustizia a provvedere a quegli interventi, di Sua competenza

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17 giugno 2016