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Nomina Procuratore della Repubblica di Napoli

La Segreteria napoletana del gruppo di Unità per la Costituzione si riconosce pienamente nella linea seguita dai consiglieri Cananzi, San Giorgio, Palamara, Forciniti, Spina, nella procedura per la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Napoli.

Al gruppo consiliare va espressa riconoscenza per il fermo senso istituzionale dimostrato, per la volontà di salvaguardare un principio, per il coraggio di esprimere una scelta controcorrente, anche rispetto alla coesa volontà della componente laica.

Un ringraziamento particolare va a Francesco Cananzi per l'enorme lavoro svolto sia in seno alla Commissione che in plenum - animato esclusivamente da spirito di verità e da piena percezione del ruolo costituzionale del Consiglio - con il quale ha evidenziato gli innumerevoli motivi oggettivi a sostegno della scelta del Procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, come candidato più idoneo a reggere la  Procura di Napoli.

E' importante ribadire che in questa occasione non erano in comparazione solo due candidati ma, soprattutto, due modi diversi di valutare la spiccata idoneità alla direzione di un ufficio direttivo requirente di particolare complessità.

Ed erano in campo anche due modi diversi di leggere il rapporto tra la componente laica e quella togata del Consiglio.

Continuiamo a credere che l'esperienza specifica pluriennale, con straordinari risultati, in analogo ufficio sia il parametro primario su cui valutare l'idoneità ad un incarico direttivo di particolare complessità.

Siamo orgogliosi di riconoscerci nell'unico gruppo che in sede consiliare non ha registrato spaccature o incertezze su quale fosse la scelta più giusta da fare. Incertezze che, del resto, non si potevano avere seguendo in modo coerente i principi affermati da tutti, in molte occasioni, circa la prevalenza dell'esperienza giudiziaria "sul campo" rispetto a quella fuori ruolo, soprattutto se di stretta collaborazione politica.

Siamo orgogliosi di riconoscerci in Federico Cafiero de Raho e nello straordinario lavoro da lui svolto in trentasette anni di servizio, nella sua capacità di motivare tutti i sostituti a fare squadra, sperimentata con eccellenti risultati anche a Reggio Calabria, nella sua esperienza antimafia e di contrasto alle zone grigie, dirimente per un territorio martoriato dalla criminalità comune ed organizzata come quello napoletano.

Siamo ammirati per la compostezza ed il rigore da lui tenuto anche in questa vicenda. Un magistrato eccezionale e, al tempo stesso, uno di noi.

Nel pieno rispetto della volontà consiliare, infine, porgiamo gli auguri di buon lavoro al nuovo Procuratore Giovanni Melillo, con spirito di sincera collaborazione, nell'interesse dell'ufficio da lui diretto e di tutti i cittadini napoletani.

 

La Segreteria Distrettuale di Napoli
Michele Ciambellini, Letizia D'Orsi, Anna Frasca, Marinella Graziano, Sebastiano Napolitano, Ilaria Sasso del Verme