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Auguri nomina Procuratore Generale

Nel porgere a tutti gli auguri per un sereno Natale ed un nuovo anno animato da un spirito di partecipazione all'attività associativa e di impegno in vista dei prossimi importanti appuntamenti associativi ed istituzionali, sento il dovere, oltre che la soddisfazione personale, di ringraziare tutto il gruppo consiliare per essere riusciti, nei tempi programmati ed in una situazione di grandissima difficoltà politica, a rinnovare i vertici della Corte di Cassazione e della Procura Generale con la nomina dei colleghi Giovanni Mammone e Riccardo Fuzio.

Al di là dell'indiscussa autorevolezza e professionalità dei nominati è stata fatta una scelta che, giustamente, ha privilegiato percorsi professionali maturati, in prevalenza ed in particolare negli ultimi anni, all'interno della Suprema Corte, avendo svolto per molti anni il dott. Mammone le funzioni di Consigliere ed il dott. Fuzio quelle di Sostituto Procuratore Generale oltre che, da ultimo, gli incarichi direttivi di legittimità di Presidente di sezione il primo e di Avvocato generale il secondo.

Le nomine approvate dall'assemblea plenaria riunitasi ieri appaiono fondate sull'assoluta specificità delle funzioni di legittimità, profondamente diverse da tutte le altre funzioni giurisdizionali, per via dell'attività di nomofilachia demandata alla Corte Suprema, diretta ad assicurare la certezza dello Stato di diritto attraverso l'uniforme interpretazione delle norme di legge: in questo senso le cariche apicali della Corte Suprema di Cassazione rappresentano il vertice, non in senso gerarchico, del sistema giurisdizionale e, proprio in ragione di tale posizione, i magistrati prescelti a ricoprirle sono membri di diritto del Consiglio Superiore della Magistratura.

Questa duplicità di funzioni voluta dal Costituente pone il Primo Presidente ed il Procuratore Generale in una posizione, non superiore, ma diversa rispetto a quella di tutti gli altri componenti del C.S.M., siano essi di estrazione magistratuale o di estrazione parlamentare: essa è fonte di grande autorevolezza per i magistrati chiamati a ricoprirla; entrambi sapranno farne un uso oculato, attento, moderato tale da essere spunto ed esempio per superare le inevitabili contrapposizioni nell'attività consiliare in vista del superiore interesse dell'Istituzione.

Sono convinto, interpretando i sentimenti di tutti i colleghi che si riconoscono in Unità per la Costituzione, che Riccardo riuscirà ad interpretare al meglio il prestigioso incarico in linea con il modello di magistrato che abbiamo sempre condiviso.  

In questo ultimo scorcio di anno si sono tenute in diversi distretti le elezioni per il rinnovo delle giunte sezionali. Più volte ho avuto modo di rappresentare come l'elezione dei rappresentanti dell'A.N.M. in sede locale costituisca sempre un momento di fondamentale partecipazione alla vita associativa e di sana competizione e confronto fra le varie componenti presenti in ogni territorio. Da ciò discende la costante attenzione della dirigenza del gruppo alle dinamiche elettorali che si susseguono nei vari distretti, pur nella consapevolezza delle diverse variabili che entrano in gioco in una competizione locale, che non necessariamente sono destinate a riprodursi nel quadro nazionale e con diversi sistemi elettorali.

Ma, al di là dei risultati, sui quali occorrerà riflettere nelle diverse articolazioni locali, mi preme evidenziare l'importanza degli eventi in parola che costituiscono un'occasione eccezionale per incentivare l'impegno associativo da parte di nuovi colleghi, allargando sempre più la platea dei magistrati che si riconoscono nelle idee di terzietà e non collateralismo proprie del nostro patrimonio storico e sono disposti a dedicare parte del loro tempo all'attività associativa. E si tratta oggi di un impegno oggi sempre più gravoso che deve essere animato da spirito volontaristico ed altruistico: un impegno, a tutti i livelli, per la difesa dei valori dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, per l'efficienza del servizio giustizia nell'interesse del cittadino, per il rispetto e la tutela della dignità dei colleghi.

Da ultimo, oltre al sentito ringraziamento personale ed a nome di tutto il gruppo a tutti quelli che si sono impegnati a Roma, a Palermo, a Brescia, a Napoli, sento il dovere di unirmi, sia pure con colpevole ritardo, a tutti quelli che hanno già rappresentato l'eccezionalità del risultato conseguito dalla nostra lista a Palermo, frutto della serietà e dell'impegno di un gruppo di colleghi, sapientemente guidati da Bruno Fasciana e Alessia Sinatra, che hanno avuto la capacità di coinvolgere nella lista magistrati impegnati nelle diverse realtà giudiziarie del distretto ed unanimemente stimati, ai quali è stato riconosciuto un meritato consenso, risultato superiore anche alle più ottimistiche previsioni. Tutto ciò in un momento oggettivamente difficile per il distretto alla luce della naturale delusione conseguita al ritiro della candidatura al C.S.M. da parte di Bruno Fasciana. Riprendendo proprio le parole di Bruno, si è avuta a Palermo la prova "di un radicato senso di appartenenza, di unità e condivisione di valori umani e virtù professionali che ci legano all'interno di questo grande gruppo e ci condurranno verso un grande risultato".

Ci attende un anno denso di appuntamenti di carattere associativo ed istituzionale per i quali occorrerà l'impegno di tutti: la presidenza dell'A.N.M. e le elezioni per il rinnovo del C.S.M., il nostro congresso nazionale, la prosecuzione del percorso di rinnovamento e riforma della nostra organizzazione, ma in primo luogo il quotidiano impegno di fedeltà ai valori costituzionali dell'autonomia e dell'indipendenza della Magistratura.

Ancora auguri

Roma, 23 dicembre 2017

Roberto Carrelli Palombi