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Nomina vicepresidente CSM

Formuliamo al vice presidente on. Avv. David Ermini i più sentiti auguri di buon lavoro, auspicando  che, al di là delle contrapposizioni di oggi, tutti i componenti del C.S.M., laici e togati, riescano a cooperare insieme nell'interesse delle Istituzioni e dei cittadini.

 Con preoccupazione, invece, assistiamo ad alcune reazioni susseguenti all'elezione del vice presidente, che, a nostro giudizio, determinano una non corretta sovrapposizione di piani. Leggere la scelta di un candidato o di un altro in una prospettiva di antagonismo o favoritismo politico rischia di compromettere l'equilibrio  fra i poteri dello Stato disegnato nella Carta costituzionale.

Come ricordato dal Presidente Mattarella, con parole che è difficile equivocare, una volta che il Parlamento ha compiuto le sue scelte con l'elezione dei componenti laici del C.S.M., questi ultimi dismettono i panni dell'appartenenza all'uno o all'altro protagonista della dialettica politica per contribuire alla salvaguardia dell'indipendenza della Magistratura, senza colori o appendici.

I membri laici non appartengono a qualcuno, se non all'Istituzione stessa ed è per questo che sono votati non da un singolo partito o movimento, ma da tutto il Parlamento. Affermare che votando l'uno o l'altro quale vice presidente si sia voluto esercitare prerogative diverse da quelle costituzionalmente assegnate al Consiglio Superiore significa o rinnegare la scelta compiuta in sede parlamentare  collettivamente con riguardo a tutti i componenti laici o confondere, con pericolosa assonanza, il concetto di indipendenza con quello di appartenenza.

Confermiamo il nostro impegno a difesa dell'autonomia e dell'indipendenza della Magistratura ed a tutela del prestigio del suo organo di autogoverno, le cui scelte, anche quando non condivise, meritano di essere rispettate da tutti, in particolare da coloro che rivestono importanti incarichi istituzionali.  

 

Siena 27 settembre 2018

 

Roberto Carrelli Palombi