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Report lavori CSM al 12/04/2019

Cari amici, in apertura dei lavori del Plenum settimanale, Alessandra Dal Moro e Piercamillo Davigo hanno ricordato Walter Mapelli, Procuratore della Repubblica di Bergamo, persona straordinariamente per bene oltre che magistrato raffinato e capacissimo, che ci ha prematuramente lasciati dopo una dolorosa malattia.

Davvero nobile e commovente è il messaggio scritto ai colleghi d'ufficio pochi giorni orsono e nella consapevolezza dell'esito finale della sua malattia: "nel nostro tempo insieme ho cercato di ascoltare e comprendere, di perseguire l'interesse comune e di essere un punto di riferimento autorevole. La vostra crescita è stata la più bella e ammirevole riposta che potessi avere, qualunque cosa succeda continuate così".

Tutti sapevamo della sua sofferenza e della sua malattia, ma nessuno può essere preparato davanti a situazioni come queste.

Requiescat in pace.

Tra le pratiche trattate, molto numerose sono state quelle provenienti dall' Ottava Commissione, relativamente a trasferimenti di magistrati onorari (come noto, i trasferimenti sono possibili sono per motivi di salute, di famiglia o di incompatibilità), a procedimenti disciplinari (che come noto possono essere definiti solo con l'archiviazione o la revoca), nonché a procedimenti di conferma o non conferma.

Importante è stata l'approvazione delle particolarmente complesse tabelle della Corte di Cassazione, che negli ultimi anni ha vissuto profonde trasformazioni sia sotto il profilo della sua composizione, posto che nel quinquennio vi è stato il cambiamento di oltre due terzi dei consiglieri; sia sotto il profilo organizzativo, stante le molteplici riforme legislative.

Estremamente positiva ci è parsa la continua e proficua interlocuzione tra il Primo Presidente e il Consiglio Direttivo della Corte, ciò che ha consentito di recepire nelle tabelle molti dei suggerimenti dello stesso Consiglio Direttivo.

Resta peraltro il fatto che i ritmi oggi sostenuti dai Consiglieri di Cassazione, che in alcuni casi registrano anche cinquecento sentenze annue scritte dal singolo Consigliere, non appaiono più a lungo sostenibili, sia perché fisicamente insopportabile, sia perché non in linea con la funzione nomofilattica della Corte, sia perché incompatibili con il mantenimento della qualità dei provvedimenti che si richiede ad una Corte Suprema.

Sempre con riferimento alle pratiche di settima, sono state deliberate tre applicazioni extradistrettuali al Tribunale di Reggio Calabria, ufficio che deve far fronte ad una mole notevolissima di maxi-processi e versa in grande difficoltà di organico.

Abbiamo poi terminato le delibere di trasferimento relative al bando di primo grado disposto a dicembre: ora, dopo Pasqua verrà predisposto il bando di appello e si procederà altresì ad indicare al Ministero le sedi che possono essere oggetto di un separato bando come sedi disagiate, per potere verificare se e quali sedi saranno poi effettivamente pubblicate in quanto oggetto di incentivo economico da parte del Ministero stesso.

Importante è poi stato l'interpello che abbiamo disposto per la designazione della terna dei candidati al posto di Procuratore europeo dell'Italia nell'ambito dell'Ufficio del Procuratore Europeo, EPPO.

Possono partecipare magistrati che abbiano raggiunto un'anzianità pari almeno alla quarta valutazione di professionalità e non abbiano compiuto più di sessanta anni al 1 novembre 2019, limitazione imposta in sede di regolamento; i termini per la presentazione delle domande sono molto stretti, scadendo il 30 aprile.

Così come da posizione ormai consolidata di questo Consiglio ed in aderenza alla vigente circolare 25/10/2017, anche questa settimana è stata conferita la positiva valutazione di professionalità a due colleghi che avevano subìto una condanna disciplinare nel periodo in valutazione, stante l'autonomia tra procedimento disciplinare e procedimento di valutazione di professionalità; e stante il fatto che un singolo infortunio professionale non può travolgere la valutazione di un intero quadriennio.

Va poi segnalato che è stato chiesto un parere alla commissione competente in ordine alla questione della precisa individuazione delle pratiche di plenum da secretare, al fine di bilanciare i potenzialmente contrapposti valori della tutela della riservatezza in ordine ai dati sensibili e della libertà di informazione in ordine ai lavori consiliari.

La pratica che ci ha più a lungo occupati è stato quella, relativa alla possibile incompatibilità ambientale ex art. 2 O.G., a seguito delle dichiarazioni rese dal dottor Enrico Zucca, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Genova, il quale, in un dibattito pubblico, ha affermato, riferendosi ai fatti di Genova della Diaz, che "i nostri torturatori sono ai vertici della polizia", ciò che renderebbe non credibile la richiesta italiana all'Egitto, diciassette anni dopo, di consegnarci i torturatori del caso Regeni.

Fatta eccezioni per due consiglieri laici, tutti erano concordi nel ritenere di archiviare la potenziale pratica di incompatibilità, non essendosi rinvenuta, pur a seguito di una attenta istruttoria, una situazione di strepitus fori tale da giustificare il trasferimento d'ufficio.

Ci si è invece divisi sulle motivazioni da adottare a supporto della delibera.

Noi abbiamo ritenuto condivisibile la tesi del relatore, che ha ritenuto di inserire, nell'ambito della motivazione, un inciso in ordine all'inopportunità delle dichiarazioni rese, non ritenendo tale argomento precluso dalla natura dell'istituto, come del resto in passato ritenuto.

Dopo avere proceduto ad alcuni emendamenti, la delibera è stata approvata con il nostro voto; vogliamo comunque segnalare il clima di reciproca considerazione, aldilà della diversità di opinioni, che in questa pratica, evidentemente delicata, ha caratterizzato gli interventi, come condivisibilmente e meritoriamente segnalato dal consigliere Cascini nel suo intervento.

 

Lunedì una delegazione del CSM, con il vicepresidente, Paola Braggion e Gianluigi Morlini, è stata a Venezia per un incontro con i capi degli uffici ed i colleghi.

Anche in questo caso, come in tutti gli altri incontri che periodicamente il Consiglio organizza sul territorio, si è trattato di un momento molto formativo ed utile, perché consente di mantenere i contatti con la giurisdizione e di verificare al meglio quali sono i problemi della quotidianità.

Nel merito, poi, è chiaramente emerso quello di cui già eravamo convinti, e cioè che gli uffici veneti sono tra i più sottodimensionati in assoluto, e che le condizioni di lavoro sono per questo davvero molto difficili.

Ci adopereremo, quindi, per fare sì che il CSM possa guardare sempre con la massima attenzione ad una realtà territoriale che ha bisogno di aiuto, sperando che anche il Ministero, soprattutto con riferimento agli organici amministrativi, faccia la sua parte.

In Prima commissione si è ormai giunti alla fase finale per quanto attiene alla modifica della circolare sugli incarichi extragiudiziari; contiamo di poter licenziare la nuova proposta se non entro il mese di aprile quantomeno nella prima metà di maggio.

In Terza Commissione, al termine di una discussione serena e approfondita, si è deliberato sulla richiesta del Ministro per l'autorizzazione del collega Roberto Rustichelli ad assumere l'incarico fuori ruolo di Presidente dell'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato.

La commissione si è espressa con quattro voti favorevoli (Braggion, Cartoni, Cerabona e Ciambellini), uno contrario (Zaccaro) ed  un'astensione (Benedetti).

La questione centrale era se il suddetto incarico fosse tra quelli autorizzabili anche in deroga al limite massimo di decennalità posto dalla Legge Severino del 2012.

In sintesi, in commissione ha prevalso la tesi per cui la Legge Severino non ha abrogato la deroga prevista dalla legge del 2005 che contiene le disposizioni in materia di collocamento fuori ruolo dei dipendenti pubblici. Tale legge fa espressa eccezione al limite decennale per i giudici della Corte Costituzionale, oltre che  per i Presidenti e componenti delle autorità amministrative indipendenti (art. 7 vicies quinquies del DL 31 gennaio 2005 n. 7, convertito con legge n. 43/2005).

Il testo delle proposte di delibera sarà depositato in tempo utile per la loro discussione in plenum mercoledì 17. La lettura delle delibere consentirà a tutti una discussione ancora più approfondita e che auspichiamo serena e libera da pregiudizi.

E' bene sottolineare  che, data la complessità delle questioni in discussione, sopra sintetizzate per la necessaria brevità di questi comunicati, tutti i componenti della commissione hanno concordato sulla necessità di avvalersi di un parere dell'ufficio studi e di un congruo termine per il suo esame.

La commissione, sulla scorta dei risultati della discussione inerente alle deroghe legislative al limite decennale, ha disposto altresì l'immediato monitoraggio di tutte le posizioni di fuori ruolo, al fine di attivare prontamente le procedure di rientro per chi si trovi in condizione di ultradecennalita' "non derogata ".

I lavori della commissione si sono concentrati, quindi, nel mese di marzo, soprattutto sullo scrutinio delle domande per il concorso per i posti di primo grado, considerando la mobilità interna una assoluta priorità dell'attività amministrativa del Consiglio.

Nella seduta di giovedì è iniziata, infine, la discussione sulla individuazione delle sedi di secondo grado da mettere a concorso nel prossimo "bollettone" che dovrebbe essere pubblicato In Quinta Commissione abbiamo all'unanimità proceduto alla proposta di conferma di un direttivo e di un semidirettivo.

Abbiamo poi formulato, sempre all'unanimità, la proposte relative a tre posti di Presidente di sezione di Cassazione, indicando all'unanimità Geppino Rago, Andrea Scaldaferri e Giacinto Bisogni.

Sempre all'unanimità abbiamo poi proposto Linda Arata a Presidente Tribunale Sorveglianza Venezia, Giovanni Maria Pavarin a Presidente Tribunale Sorveglianza Trieste, Maura Stassano a Presidente Sezione Lavoro Corte Appello Salerno.

L'unica pratica per la quale non abbiamo raggiunto l'unanimità è quella di presidente di sezione del Tribunale di Catania, settore civile, posto in relazione al quale Ignazio Cannata ha ricevuto tre voti (Davigo, Gigliotti e Lepre) mentre Massimo Escher due (Morlini e Suriano), essendosi invece astenuto il consigliere Basile.

In settima commissione abbiamo ultimato la prima proposta di presa d'atto, ai sensi della nuova circolare sull'organizzazione degli uffici di Procura, del progetto organizzativo di una Procura Distrettuale, quella di Reggio Calabria, ed avviato le interlocuzioni (a chiarimento) con altri uffici. L'esame di queste procedure è molto importante perché servirà alla commissione di verificare "sul campo" la necessità, se del caso, di correttivi alla circolare ai fini del miglior coordinamento possibile con gli uffici.

Inutile rimarcare che durante la settimana numerosissime sono state le pratiche esaminate tra variazioni tabellari, applicazioni, interpelli e quesiti, alcuni dei quali molto complessi ed interessanti.

In Ottava Commissione abbiamo avuto due audizioni e deciso tantissime pratiche di gestione.

 

La prossima settimana, martedì 16, si riunirà nuovamente il tavolo paritetico con il Ministero per procedere nel confronto diretto a governare l'aumento di organico di 530 unità destinate agli uffici di merito. Marco e Luigi vi parteciperanno, ovviamente con spirito collaborativo, consapevoli delle attese di molti uffici ma anche della necessità che la concreta distribuzione di tali risorse debba necessariamente essere ancorata a criteri trasparenti, condivisibili e generali, indipendentemente dalle - pur comprensibili e legittime - esigenze del singolo territorio.

 

Cochita Grillo, Marco Mancinetti, Michele Ciambellini, Gianluigi Morlini, Luigi Spina